07 settembre
Vi voglio raccontare una storia di qualche anno fa che ci ha commosso
e che ci commuove ancora moltissimo al ricordarla.
Si trattava di una bimba molto piccola, ancora nella pancia della sua mamma,
alla quale i medici avevano riscontrato una grave malformazione al cervello,
tale da comprometterne irrimediabilmente l’esistenza.
La sua mamma, nel sentire questa notizia, fu presa da forti depressioni
tali da segnare profondamente le sue giornate ed i medici, per il bene suo,
le consigliarono di abortire. Fu così che un tristissimo giorno,
quella bimba fu abortita e finì nel sacchetto che conteneva tutti i bambini
che come lei in quel giorno erano stati abortiti. Ma Dio aveva
un disegno straordinario con lei. Lei, pur in quello stato di abbandono
e di rifiuto, era forte e tenace e raccolse tutte le sue forze, dimenandosi
e muovendosi nel sacco dei rifiuti, fino ad attirare la compassione
di uno degli infermieri che mosso a pietà, invece di chiudere il sacco,
come di solito si fa, la prese e la portò nel reparto dei prematuri.
Cominciò così per lei un calvario interminabile: tubi, tubicini, flebo,
ossigeno, iniezioni, interventi, intubazioni, e tutto da sola:
non c’erano per lei la sua mamma e il suo papà a farle coraggio, a coccolarla,
a dirle delle paroline dolci per alleviare un pochino i suoi disumani dolori.
Da sola, a parte qualche medico e qualche infermiera che si fermavano
a parlarle e a sorriderle porgendo qualche carezza a quel corpicino
minuto ed esile di soli 500 grammi e con sole 24 settimane di gestazione.
La battaglia durò quattro mesi, lunghi, insopportabili…
molte volte fu lì lì per non farcela più e soccombere... molte volte
nessuno avrebbe dato speranza per la sua vita, ma Dio continuava
ad avere un meraviglioso e misterioso disegno di amore su di lei.
Si riprese finché i medici, pur nella sua delicatezza e fragilità,
la dichiararono adottabile avvisando il Tribunale dei minori.
Il giudice preposto si diede da fare e dopo breve tempo trovò
una famiglia disposta ad accoglierla e ad adottarla, nonostante
la sua grave malformazione: nessuna certezza di sopravvivenza e di salute.
Avrebbe potuto avere qualsiasi tipo di complicazione, ma avrebbe anche
potuto non avere nulla o solo qualche piccolo problema. Una bambina
dunque ad alto rischio. La sua battaglia comunque l’aveva già vinta,
contro tutto e tutti. Se stimolata, il miracolo poteva anche compiersi.
Ieri questa bimba ha compiuto tre anni, è sana, vispa, parla, cammina,
gioca, combina guai. Nessuna vita va disprezzata o rifiutata.
Tutta la vita è nelle mani di Dio e va accettata e amata.
Camilla, questo è il suo nome, ha portato una gioia immensa
nella nostra famiglia ed è la testimonianza che Dio ci ama di un amore
smisurato fuori da ogni logica umana. ECCOLA QUI. Rendiamo grazie a Dio.

14 agosto
Buona Festa dell'Assunta a tutti!!!!!!!!!
07 aprile
Rinunciamo alle uova di Pasqua … rinunciamo al superfluo … festeggiamo la Pasqua con sobrietà …
Sensibilizziamo i nostri figli, loro accetteranno sicuramente se saremo capaci di fargli capire il valore della rinuncia! Doniamo il ricavato di queste rinunce a quelle persone che purtroppo non festeggeranno la Santa Pasqua … a quei bambini che non potranno ricevere l’uovo con la sorpresa ….
E il giorno di Pasqua troviamo il tempo per pregare in famiglia per tutte le vittime di questa tragedia!
NON ESITIAMO!!! I nostri figli sono più sensibili di noi!
13 gennaio
Dieci anni fa la musica ha perso un grande artista ...




-front.jpg)

.jpg)

